Cambio nel Paesaggio Commerciale di Terni: Aumentano i Bar, Ma Chiudono i Negozi

Confcommercio rivela che il centro storico di Terni sta vivendo un cambiamento significativo nel suo paesaggio commerciale, con la chiusura di oltre ottanta attività di vendita al dettaglio in poco più di dieci anni. La tendenza contrastante è rappresentata dall’aumento delle attività legate al settore della ristorazione.

Secondo l’osservatorio di Confcommercio sulla demografia d’impresa nelle città italiane, il centro storico di Terni ha perso il 21,13% delle attività commerciali rispetto al 2012. La situazione è ancora più preoccupante a Perugia, con una perdita del 30,95% nello stesso periodo.

Nel corso degli ultimi quattro anni, il centro storico di Terni ha rappresentato l’8,38% dei negozi, con una diminuzione del 5,01% nelle periferie. Nel 2019, nel centro storico ternano c’erano 334 attività commerciali, scese a 306 nel 2023, mentre fuori dal centro storico il numero è passato da 818 a 777 nello stesso periodo.

Il settore della ricettività e ristorazione ha mostrato una controtendenza, con un aumento del 3,55% delle attività nel centro storico di Terni e una diminuzione del 6,98% fuori dal centro storico. Tuttavia, la riduzione dei negozi in sede fissa nei centri storici solleva preoccupazioni tra gli operatori commerciali e richiede politiche attive per mantenere la vitalità e l’attrattività di questi luoghi.

Il presidente di Confcommercio Umbria, Giorgio Mencaroni, sottolinea l’importanza di contrastare la desertificazione commerciale nei centri storici e sostiene il progetto Cities di Confcommercio, finalizzato a contribuire alla riqualificazione e rigenerazione dei centri urbani.

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