Percorso verso la Nuova Struttura Sanitaria a Terni: Piani Finanziari e Scelte Cruciali

Dire “nuovo polo sanitario a Terni” è solo l’inizio di una complessa narrazione che intreccia aspetti finanziari, tecnici e burocratici, con impatti immaginabili per tutti.

Tuttavia, il fatto che un “progetto di fattibilità” per il denominato “centro della salute Santa Maria” sia stato presentato segna un significativo progresso. È il primo di una serie di passaggi che potrebbero portare alla realizzazione di una struttura sanitaria adeguata alle esigenze della città e del territorio.

Come annunciato dal sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, è stato presentato un progetto di fattibilità, firmato dal gruppo Salini, noto a Terni per il PalaTerni. Questo gruppo aveva già avanzato una proposta sanitaria in passato, respinta per ragioni tecniche. Tuttavia, in seguito alla delibera della giunta regionale e al provvedimento di Palazzo Donini che ha rivisto i posti letto per il Santa Maria, c’è stato un nuovo tentativo.

Il primo passo è ora l’espressione da parte della Regione dell’interesse pubblico o meno. Questo passo sembra scontato sulla carta. Il secondo passaggio esaminerà i dettagli finanziari del progetto, incrociandoli con le risorse disponibili. Attualmente, Palazzo Donini ha circa 119 milioni per il nuovo ospedale di Terni, con un costo totale dell’opera tra 280 e 300 milioni. Le opzioni includono finanziamenti pubblici, l’utilizzo delle risorse disponibili, eventuali fondi ministeriali, l’attivazione dell’Inail o il project financing, che coinvolge sia pubblico che privato.

Il terzo passo è legato alla riforma del codice degli appalti: se le strade dei finanziamenti pubblici non sono percorribili, il project financing diventa l’opzione unica. Successivamente, verrà emesso un bando per costruire il nuovo Santa Maria, e potrebbero arrivare offerte diverse da quella prospettata da Salini. Il vincitore dovrà acquisire il progetto Salc e costruire l’ospedale rispettando le specifiche del progetto.

Questo processo non si concluderà nei novanta giorni in cui Palazzo Donini deve esprimere il proprio parere; sarà solo una fase iniziale. Tuttavia, come auspica il sindaco Bandecchi, entro cinque anni Terni potrebbe finalmente vantare il suo nuovo ospedale.

Condividi sui social

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *